{"id":179,"date":"2017-02-17T12:26:54","date_gmt":"2017-02-17T11:26:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.riccardomarzola.it\/new-site\/?page_id=179"},"modified":"2024-05-02T10:20:27","modified_gmt":"2024-05-02T08:20:27","slug":"cosa-facciamo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/clinici\/implantologia\/cosa-facciamo\/","title":{"rendered":"Impianti dentali"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-551\" src=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Select-tapered-cc-pmc-115x300.jpg\" alt=\"\" width=\"54\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Select-tapered-cc-pmc-115x300.jpg 115w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Select-tapered-cc-pmc.jpg 159w\" sizes=\"auto, (max-width: 54px) 100vw, 54px\" \/>Gli impianti dentali sono\u00a0viti di titanio che si comportano in modo simile alle radici dei denti naturali: funzionano come ancoraggio per denti artificiali sostituendo, senza interessare la dentatura residua, i denti mancanti.<\/p>\n<p>Gli impianti dentali rappresentano senza dubbio la pi\u00f9 incredibile ed affascinante innovazione nella storia dell\u2019Odontoiatria.<\/p>\n<p>Verso la fine degli anni \u201860, il Prof. P.I. Branemark scopr\u00ec che il Titanio \u00e8 un materiale assolutamente BIOCOMPATIBILE, ovvero non viene riconosciuto come corpo estraneo dal nostro organismo, ma da esso viene accettato come ne fosse una sua parte. Il Prof. Branemark comprese pertanto che oggetti di Titanio inseriti nell\u2019osso umano si integrano con l\u2019osso stesso quasi a diventare un corpo unico. A tale processo diede il nome di OSTEOINTEGRAZIONE.<\/p>\n<p>La prima applicazione clinica di tale concetto fu proprio l\u2019uso degli impianti dentali, ossia strutture cilindriche a forma di vite ed appunto fatte di Titanio.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-family: 'arial black', sans-serif;\">PROCEDURA CLINICA<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Dopo aver fatto un piccolo taglio sulla gengiva, attraverso l\u2019uso di particolari frese monouso viene creato nell\u2019osso uno spazio calibrato, quindi gli impianti vengono avvitati nell&#8217;osso stesso, la gengiva viene chiusa con qualche punto di sutura e si attende \u00a0per un periodo variabile tra i 2 ed i 6 mesi che avvenga l'&#8221;osteointegrazione\u201d.<\/p>\n<p>Oggi, tuttavia, \u00e8 possibile in molti casi\u00a0eseguire la metodica del &#8220;<strong>carico immediato<\/strong>&#8220;, ovvero inserire dei denti artificiali provvisori al momento dell&#8217;inserimento degli impianti dentali stessi rendendo di fatto completo il trattamento in un&#8217;unica seduta. Nel nostro studio si esegue questo tipo di metodica dal 1998. In quegli anni era una procedura ancora sperimentale e gli studi da noi effettuati sono stati oggetto di importanti pubblicazioni scientifiche* che hanno contribuito sia allo sviluppo della metodica che a far acquisire importanti informazioni scientifiche nel mondo accademico.<\/p>\n<p>Tale procedura pu\u00f2 anche essere, attualmente, svolta grazie all&#8217;utilizzo di avanzate tecnologie computerizzate\u00a0senza fare tagli nelle gengive e di conseguenza senza bisogno di dare punti di sutura.<\/p>\n<p>Attraverso l&#8217;uso di un computer e del cd rom della Tac del paziente viene pianificata la posizione corretta degli impianti, quindi i dati vengono inviati per via telematica al centro di produzione che nel giro di pochi giorni invia allo studio una mascherina in resina con tanti piccoli fori per quanti sono gli impianti da inserire. I pazienti al termine della procedura, oltre ad avere i denti provvisori inseriti subito, (in qualche caso addirittura \u00e8 possibile inserire i denti definitivi, anche se ci\u00f2 non \u00e8 sempre raccomandabile), avranno un decorso post-operatorio generalmente senza gonfiore e dolore o comunque con un quadro clinico molto pi\u00f9 favorevole\u00a0rispetto alla stessa procedura eseguita in modo tradizionale con tagli e suture. Le uniche ferite presenti sono tanti &#8220;forellini\u00a0circolari&#8221;, di 4mm circa, per altro &#8220;tappati&#8221;\u00a0dal provvisorio, \u00a0per ciascun impianto inserito.<\/p>\n<p>Gli impianti consentono di risolvere molti dei tuoi problemi odontoiatrici. Un tempo, se c\u2019era necessit\u00e0 di estrarre un dente o se ci\u00f2 era gi\u00e0 stato fatto, l\u2019unica terapia possibile era di limare i denti accanto a quello mancante e di fabbricare un ponte. Oggi, invece, se manca un dente, lo si pu\u00f2 sostituire con un impianto MANTENENDO INTATTI E SANI I DENTI ACCANTO.<\/p>\n<p>Gli impianti possono essere utilizzati per sostituire:<\/p>\n<table style=\"height: 147px;\" width=\"490\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/dente-singolo-supporto-implantare\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-565\" src=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Impianto-singolo-posteriore-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Impianto-singolo-posteriore-300x171.jpg 300w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Impianto-singolo-posteriore-768x437.jpg 768w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Impianto-singolo-posteriore-1024x583.jpg 1024w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Impianto-singolo-posteriore-750x427.jpg 750w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Impianto-singolo-posteriore.jpg 1366w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/td>\n<td><a href=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/cosa-facciamo\/denti-multipli-supporto-implantare\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-549\" src=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/dental-implant-supported-bridge-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/dental-implant-supported-bridge-300x171.jpg 300w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/dental-implant-supported-bridge-768x437.jpg 768w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/dental-implant-supported-bridge-1024x583.jpg 1024w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/dental-implant-supported-bridge-750x427.jpg 750w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/dental-implant-supported-bridge.jpg 1366w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/td>\n<td><a href=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/cosa-facciamo\/629-2\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-547\" src=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/implant-bridge-and-crowns-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/implant-bridge-and-crowns-300x193.jpg 300w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/implant-bridge-and-crowns-768x495.jpg 768w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/implant-bridge-and-crowns-1024x660.jpg 1024w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/implant-bridge-and-crowns-750x483.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/td>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-546\" src=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/full-arch-all-on-4-diagram-300x235.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/full-arch-all-on-4-diagram-300x235.jpg 300w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/full-arch-all-on-4-diagram-768x601.jpg 768w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/full-arch-all-on-4-diagram-1024x801.jpg 1024w, https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/full-arch-all-on-4-diagram-750x587.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/dente-singolo-supporto-implantare\/\">dente singolo<\/a><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/cosa-facciamo\/denti-multipli-supporto-implantare\/\">denti multipli<\/a><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/cosa-facciamo\/629-2\/\">arcata completa<\/a><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/riccardomarzola.it\/new-site\/clinici\/implantologia\/cosa-facciamo\/all-on-four\/\">all on four<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'arial black', sans-serif;\"><strong>FAQ &#8211; DOMANDE E RISPOSTE SUGLI IMPIANTI DENTALI<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>D:<\/strong> E<em>siste il rischio di rigetto?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>R:<\/strong> Gli impianti non sono mai riconosciuti come un corpo estraneo pertanto il rigetto non pu\u00f2 avvenire! Tuttavia in alcuni casi (circa il 3-4%) pu\u00f2 non avvenire il processo di osteointegrazione e, di fatto, avviene qualcosa di tutto sommato paragonabile al rigetto ovvero la mancata integrazione, cio\u00e8 l&#8217;impianto non &#8220;attecchisce&#8221; e non diviene un &#8220;tutt&#8217;uno&#8221; con il tessuto osseo. In questo caso si parla di fallimento dell&#8217;impianto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>D:<\/strong> <em>La mancata integrazione degli impianti cosa comporta?<\/em><\/p>\n<p><strong>R:<\/strong> In caso di mancata integrazione, l&#8217;impianto viene\u00a0rimosso, si attende in genere qualche settimana o al massimo qualche mese, quindi si procede, gratuitamente, ad un nuovo inserimento implantare. Fortunatamente \u00e8 molto raro avere due volte una mancata integrazione degli impianti nello stesso sito![\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>D:<\/strong> <em>Gli impianti durano per sempre?<\/em><\/p>\n<p><strong>R:<\/strong> In Odontoiatria, cos\u00ec come in generale in tutta la Medicina,\u00a0 risulta alquanto difficile trovare una terapia che duri per sempre!!! Anche per gli impianti dentali, come per molte altre terapie, possiamo basarci solo su statistiche cliniche, supportate da\u00a0dati scientifici, pubblicate su riviste mediche\u00a0autorevoli, e quindi non semplicemente &#8220;su internet&#8221;! In base a ci\u00f2 sappiamo che le percentuali di successo nel lungo termine degli impianti dentali sono molto elevate, superiori al 90% dopo 20 anni.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>D:<\/strong> <em>Esiste una garanzia sugli impianti?<\/em><\/p>\n<p><strong>R:<\/strong>\u00a0Gli impianti da noi utilizzati sono garantiti dalla ditta PER SEMPRE!!! Ci\u00f2 non significa, purtroppo, che viene garantito che dureranno per sempre, ma che in caso di fallimento, in qualsiasi momento ci\u00f2 avvenga, la ditta produttrice scambier\u00e0 l&#8217;impianto fallito con uno nuovo, consentendo l&#8217;inserimento del nuovo impianto, entro 5 anni senza alcun costo, oltre i 5 anni ad un costo pari a circa 1\/4 del costo iniziale.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>D:<\/strong>\u00a0<em>Che cos&#8217;\u00e8 la peri-implantite e\u00a0cosa posso fare per far durare i miei impianti il pi\u00f9 possibile?<\/em><\/p>\n<p><strong>R:<\/strong>\u00a0La peri-implantite \u00e8 un&#8217;infezione della superficie degli impianti che vengono contaminati dallo stesso tipo di batteri che causano la Malattia Parodontale (Piorrea) e, con un meccanismo molto simile, causano distruzione dell&#8217;osso attorno agli impianti stessi. Oggi sappiamo che i controlli periodici, sia clinici che radiografici, e le sedute di igiene professionale sono fondamentali per consentire il mantenimento dell&#8217;integrit\u00e0 degli impianti nel lungo termine quindi prevenire problemi quali la peri-implantite. Per questo, terminata la terapia, il paziente viene inserito in un protocollo di controllo, variabile da caso a caso, atto a prevenire qualsiasi problema o ad intercettarlo ad uno stadio pi\u00f9 iniziale possibile e finalizzato a mantenere intatti e funzionanti gli impianti, perch\u00e9 no, anche per sempre![\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>D:<\/strong> <em>Ma la peri-implantite si pu\u00f2 curare? come?<\/em><\/p>\n<p><strong>R:\u00a0<\/strong>Il trattamento della \u00a0peri-implantite non \u00e8 una procedure completamente codificata. Sono state proposte varie metodiche, dalla pulizia meccanica della superficie dell&#8217;impianto, \u00a0al trattamento della superficie stessa con laser, all&#8217;uso di antibiotici sia sistemici che locali. Nessuna di queste procedure si \u00e8 tuttavia rivelata efficace in tutti i casi clinici. Recentemente, tuttavia, \u00e8 stato introdotto sul mercato un antibiotico locale la doxiciclina in una nuova formulazione per uso locale in gel che dai primi studi, unito alla pulizia meccanica della superficie dell&#8217;impianto, sembra dare risultati molto incoraggianti. Esiste anche un sistema soprannominato Galvosurgery, che consiste in una speciale apparecchiatura in grado di trasmettere uno stimolo elettrico all&#8217;impianto producendo una reazione chimica sulla superficie dell&#8217;impianto stesso che di fatto lo sterilizza, uccidendo tutti i batteri. In questo modo, se il difetto \u00e8 minore di 8 mm di profondit\u00e0, l&#8217;infezione viene completamente debellata. Spesso, inoltre, una volta rimossa l&#8217;infezione \u00e8 possibile ripristinare lo stato precedente all&#8217;infezione attraverso l&#8217;innesto di osso artificiale che, di fatto, sostituisce l&#8217;osso perso a causa dell&#8217;infezione.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>D:<\/strong> <em>Ho letto che si possono avere denti nuovi su impianti lo stesso giorno, \u00e8 vero?<\/em><\/p>\n<p><strong>R:<\/strong>\u00a0Come gi\u00e0 detto in precedenza,\u00a0questa \u00e8 la procedura del &#8220;carico immediato&#8221;* che consiste nell&#8217;inserire gli impianti e, durante lo stesso appuntamento, procedere subito alla connessione dei denti provvisori. In questo modo il paziente esce dallo studio, nel giro di poco tempo, con gi\u00e0 dei denti perfettamente funzionanti ed estetici. Per ogni singolo caso andr\u00e0 valutato se ci\u00f2 \u00e8 possibile, ma, il linea di massima, nella maggior parte dei casi clinici e con le dovute competenze, \u00e8 possibile\u00a0realizzare un &#8220;carico immediato&#8221;. Bisogna tuttavia tenere a mente che &#8220;fare in fretta&#8221; non \u00e8 necessariamente sinonimo di qualit\u00e0! In Medicina esistono dei tempi biologici che spesso \u00e8 bene rispettare e troppo frequentemente\u00a0viene &#8220;venduto&#8221; ai pazienti il messaggio &#8220;denti in 24 ore&#8221; che pu\u00f2 pu\u00f2 essere altamente fuorviante ed \u00e8 solo uno specchietto per le allodole per attirare pazienti e, purtroppo, convincerli a fare trattamenti non necessari! Pertanto, il carico immediato, quando indicato, \u00e8 un ottima soluzione, ma non obbligatoriamente deve essere realizzato in tutte le condizioni cliniche.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>D:<\/strong> <em>Ho il diabete, posso fare gli impianti?<\/em><\/p>\n<p><strong>R:<\/strong> La letteratura scientifica ha dimostrato che il diabete pu\u00f2 essere considerato una controindicazione relativa alla terapia implantare e non assoluta. Ci\u00f2 significa che i pazienti diabetici, in particolare se il diabete \u00e8 compensato, ovvero con un valore di emoglobina glicata pari o inferiore a 7, possono essere trattati, con gli impianti pi\u00f9 moderni, con percentuali di successo comparabili a quelle dei pazienti non diabetici.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>D:<\/strong>\u00a0<em>Posso fare gli impianti anche se sono un fumatore?<\/em><\/p>\n<p><strong>R:<\/strong>\u00a0Il fumo di sigaretta fa male, questa non \u00e8 una novit\u00e0, ed \u00e8 nocivo anche per i denti in quanto importante fattore di rischio per la malattia parodontale che \u00e8 la prima causa di perdita dei denti stessi. Allo stesso modo anche gli impianti dentali sono negativamente influenzati dal fumo di sigaretta. I pazienti fumatori infatti, si dice generalmente, abbiano un 10-20 % di probabilit\u00e0 in pi\u00f9 di avere un fallimento implantare. Se la percentuale di successo per i non fumatori si aggira in genere sul 95-96%, per i fumatori pu\u00f2 scendere in realt\u00e0 fino al 75%. Tuttavia, analizzando pi\u00f9 attentamente i dati della letteratura scientifica, si evince che queste percentuali, che ormai vengono universalmente date per certe, si riferiscono agli studi iniziali sugli impianti, quando gli impianti avevano una superficie liscia (cosiddetta &#8220;macchinata&#8221;). Da quando si utilizzano superfici implantari pi\u00f9 moderne, leggermente ruvide (alla vista quasi satinate) i dati relativi al successo implantare tra fumatori e non fumatori sono praticamente sovrapponibili. Questo per\u00f2 vale per i primi mesi e per la guarigione iniziale, in quanto i fumatori hanno una pi\u00f9 alta probabilit\u00e0 di complicanze successive, in particolare sono pi\u00f9 suscettibili al rischio di peri-implantite.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>D:<\/strong> <em>Cosa comporta il fatto che gli impianti non si muovono ma i denti nel tempo tendono a muoversi?<\/em><\/p>\n<p><strong>R:<\/strong>\u00a0La bocca, per tutto il tempo della nostra vita, continua lentamente a modificarsi. In alcuni soggetti ci\u00f2 avviene in modo pi\u00f9 evidente, in altri accade in modo quasi impercettibile. Da adolescenti ci\u00f2 avviene in modo molto marcato e per questo motivo gli impianti si possono fare solo a crescita completata. Tuttavia \u00e8 possibile che lievi spostamenti e modifiche dei denti naturali causino qualche conseguenza agli impianti. In particolare il problema non riguarda tanto l&#8217;impianto in s\u00e9 ma il dente artificiale costruito sopra ad esso, infatti, se tutti gli altri denti si spostano e quello costruito sull&#8217;impianto rimane fermo, i punti di contatto tra un dente e l&#8217;altro potrebbero alterarsi, spesso aprendosi, oppure l&#8217;occlusione, cio\u00e8 l&#8217;incastro con i denti dell&#8217;arcata opposta, potrebbe risultare non pi\u00f9 corretta. In questi casi si pu\u00f2 risolvere il problema\u00a0realizzando una modifica al dente artificiale, o a volte, rifacendolo in toto, ma l&#8217;impianto rimane perfettamente utilizzabile se non esistono altre complicazioni biologiche.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<span style=\"font-size: 8pt;\">* Schincaglia GP, <strong>Marzola R<\/strong>, Scapoli C, Scotti R. Immediate loading of dental implants supporting fixed partial dentures in the posterior mandible: a randomized controlled split-mouth study&#8211;machined versus titanium oxide implant surface. Int J Oral Maxillofac Implants. 2007 Jan-Feb;22(1):35-46.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">* <strong>Marzola R<\/strong>, Scotti R, Fazi G, Schincaglia GP. Immediate loading of two implants supporting a ball attachment-retained mandibular overdenture: a prospective clinical study. Clin Implant Dent Relat Res. 2007 Sep;9(3):136-43.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">* Schincaglia GP, <strong>Marzola R<\/strong>, Giovanni GF, Chiara CS, Scotti R. Replacement of mandibular molars with single-unit restorations supported by wide-body implants: immediate versus delayed loading. A randomized controlled study. Int J Oral Maxillofac Implants. 2008 May-Jun;23(3):474-80. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">* Fung K, <strong>Marzola R<\/strong>, Scotti R, Tadinada A, Schincaglia GP. A 36-month randomized controlled split-mouth trial comparing immediately loaded titanium oxide-anodized and machined implants supporting fixed partial dentures in the posterior mandible. Int J Oral Maxillofac Implants. 2011 May-Jun;26(3):631-8.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: 8pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Gli impianti dentali sono\u00a0viti di titanio che si comportano in modo simile alle radici dei denti naturali: funzionano come ancoraggio per denti artificiali sostituendo, senza interessare la dentatura residua, i denti mancanti. 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